Questo è un articolo dal Venerdì di Repubblica del 7 Febbraio 2014, mi fermo a leggere perché la prima cosa a cui penso è : "Perché quando ai medici gli girano, vanno a finire sul giornale?e mai che si parlasse di infermieri che proteggono la loro categoria, che si incavolano?
In internet trovo articoli riguardanti gli scioperi degli infermieri, i successi degli infermiere ecc ecc sempre e quasi solo su siti per infermieri...!!quando finiremo anche noi in Tv e tutti ci prenderanno sul serio perché per esempio siamo davvero arrabbiati per la mancanza di lavoro, per le condizioni lavorative, per la pessima figura che ci fanno fare Serie Tv e Premier con festini e mascheramenti da infermierine sexy?
Ovviamente non si tratta di uno scontro infermieri VS medici ma il loro atteggiamento può darci qualche spunto, anche perché la questione interessa anche noi.
Proseguo a leggere questo articoletto di Michele Bocci, voglio sapere cosa bolle in pentola alla classe medica questa volta...
"Quella pubblicità deve essere bloccata. I camici bianchi vanno all'attacco di Obiettivo Risarcimento, una società con base a Treviso che offre assistenza alle persone "vittime di malasanità". Gli spot della società vanno in onda su Rai, Mediaset e La7, mandando su tutte le furie i dottori. "Questi spot fanno aumentare la conflittualità". Tanto che il collegio dei chirurghi ha proclamato uno sciopero sul web oscurando i siti di 65 società scientifiche.Il timore è anche quello che cresca la "medicina difensiva", che spinge i medici ad essere superprudenti, ad aumentare il numero degli esami, delle visite al Ps e di quelle specialistiche, per paura di sbagliare.
Obiettivo Risarcimento tuttavia non viene scalfito dagli attacchi, anzi rilancia chiedendo un incontro con il ministro della sanità Lorenzin, con una lettera dove si parla di 45 mila morti ogni anno nel nostro paese dovuti alla malasanità. Da Obiettivo Risarcimento spiegano "quando decidiamo di fare una richiesta vediamo riconosciuto l'errore medico il 98.6% dei casi."
I medici hanno ragione, tutta questa storia rovina davvero il rapporto con i pazienti e sopratutto con i parenti dei pazienti, che sono un po ipersensibili e fanno molto presto ad urlare allo scandalo, al caso di malasanità, al maltrattamento ecc ecc. E ci credo, con quello che si sente al telegiornale!! Avrei paura anche io!
Ma allora come discriminare il vero caso di malasanità da una semplice paura?
Diventa un circolo vizioso: chi si dovrebbe fidare di noi, ci studia nei minimi particolare per scovare una pecca, noi che dovremmo essere interessati solo al bene del paziente, dobbiamo agire prevenendo una possibile denuncia....oddio, che mal di testa!
Molto spesso per esempio, mi è capitato di vedere dei parenti o dei pazienti arrivare dopo aver consultato Internet, e pretendere di avere la prescrizione per un dato esame o un medicinale ed in caso di risposta negativa o diversa, dimostrare sfiducia o scetticismo. A che punto siamo arrivati? Prima di tutto, se siete pazienti, magari in ansia o spaventati, non consultate siti internet, non potete essere in grado di contestualizzare la notizia che leggete!!
Ad una persona che conosco avevano prescritto un farmaco molto forte, che ad alte dosi è notoriamente un chemioterapico. Quando ho letto la prescrizione ho storto un po il naso, ma per non preoccuparla ho lasciato cadere li la cosa, lei si è insospettita comunque e si è scatenata nelle ricerche su internet....la sera era disperata! Aveva letto parole come Cancro, Leucemia, Chemioterapia ecc. Ho dovuto convincerla che alla bassissima dose prescritta non ha propriamente effetto chemioterapico ma di un più leggero immunosoppressore che si usa di routine per la sua patologia. C'era si l'attinenza con patologie Ematologiche, ma non in questo caso! Quindi il problema è sempre il contesto!
La morale secondo me è che dovete fidarvi di medici ed infermieri!
Mantenete la lucidità di ciò che succede al vostro caro o a voi stessi, insospettitevi se serve, ma non agite senza prima aver valutato la situazione, chiedete consiglio all'infermiere che vi ispira più fiducia.
Prendiamo la Laurea per "prenderci cura" in fin dei conti...non siamo dei nemici.
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