Non tanto perché siano fondamentali da conoscere ma perché vi stupirete nel rendervi conto che un centro studi molto importante che analizza queste variabili conferma al 100 % quello che noi studenti ed infermieri abbiamo notato già da un pezzo....A volte è importante farsi dare ragione!
Gli infermieri invecchiano, non vanno in pensione, i giovani non possono rimpiazzarli e a volte arrivano a cancellarsi dall'Albo per la disperazione. Noi nel pieno delle forze psicofisiche stiamo a casa a grattarci le pance vuote e i tagli sempre maggiori alla sanità ci limitano nel presente e nel futuro....è cosi e ce lo dice Ennio Fortunato, Dirigente di ricerca EPR.
Fiuuuuu....adesso mi spiego perché sono laureata con il massimo dei voti e non trovo neanche uno straccio di lavoro...
Queste analisi, queste conferme che la situazione è nera, non possono farmi sentire meno inutile in questo momento di disoccupazione forzata, anzi mi fanno venire ancora più voglia di fare l'Infermiera, da cui deriva un grande senso di scoramento...
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Tavola 1 - Infermieri per 1.000 abitanti - Graduatoria europea - anno 2000-2011
| |||||
2000
|
2005
|
2011(*)
| |||
1
|
Svizzera
|
13,2
|
14,3
|
17,4
| |
2
|
Belgio
|
…
|
…
|
15,8
| |
3
|
Danimarca
|
12,6
|
14,6
|
15,7
| |
4
|
Norvegia
|
…
|
14,1
|
13,3
| |
5
|
Irlanda
|
…
|
12,3
|
12,2
| |
6
|
Lussemburgo
|
7,6
|
11,3
|
11,6
| |
7
|
Germania
|
9,8
|
10,4
|
11,5
| |
8
|
Finlandia
|
9,5
|
9,5
|
10,7
| |
9
|
Bielorussia
|
9,5
|
9,8
|
10,6
| |
10
|
Gran Bretagna
|
…
|
…
|
9,0
| |
11
|
Francia
|
7,1
|
8,1
|
9,0
| |
12
|
Olanda
|
…
|
8,3
|
8,6
| |
13
|
Repubblica Ceca
|
8,1
|
8,5
|
8,5
| |
14
|
Russia
|
8,0
|
8,0
|
8,1
| |
15
|
Austria
|
7,2
|
7,3
|
7,9
| |
16
|
Ucraina
|
5,8
|
5,9
|
7,5
| |
17
|
Lituania
|
8,0
|
7,4
|
7,4
| |
18
|
Italia
|
5,9
|
6,1
|
6,6
| |
EUROPA
|
7,7
|
8,3
|
8,4
| ||
(*) o ultimo disponibile
| |||||
Nell'ultimo quinquennio, la popolazione di infermieri è invecchiata di oltre due anni, nella media nazionale, passando dai 41,1 anni del 2007 ai 43,3 del 2012. In alcune Regioni, come Lombardia, Liguria e Veneto, l'invecchiamento arriva anche a sfiorare i tre anni.
Tale situazione è il risultato delle diverse dinamiche che hanno interessato le classi più giovani e quelle più anziane di infermieri e che sono destinate ad accentuarsi per effetto dei recenti interventi normativi in materia pensionistica.
Nell'ultimo quinquennio (Tavola 3 e Grafico 3) la percentuale di giovani (sotto i 35 anni) tra gli infermieri è diminuita, al contrario di quella degli anziani (oltre i 50 anni) che è invece in progressivo aumento. Tra il 2007 e il 2012, la quota di infermieri con meno di 35 anni è passata dal 22,5% al 19,5%, quella degli infermieri ultra 50-enni dal 18,0% al 26,0%. Si tratta di una evoluzione molto significativa, soprattutto perché concentrata in relativamente poco tempo.
Nell'ultimo quinquennio (Tavola 3 e Grafico 3) la percentuale di giovani (sotto i 35 anni) tra gli infermieri è diminuita, al contrario di quella degli anziani (oltre i 50 anni) che è invece in progressivo aumento. Tra il 2007 e il 2012, la quota di infermieri con meno di 35 anni è passata dal 22,5% al 19,5%, quella degli infermieri ultra 50-enni dal 18,0% al 26,0%. Si tratta di una evoluzione molto significativa, soprattutto perché concentrata in relativamente poco tempo.
arriva il dato sulle cancellazioni dagli albi professionali. Non si tratta di un dato di particolare consistenza numerica, tuttavia sorprende rilevare che circa un quarto (23,6 %, ma in alcune Regioni anche il 30-35%) delle cancellazioni registrate nel 2012 si riferisca ad infermieri con meno di 50 anni, quindi nella pienezza della loro capacità lavorativa. Anche questo dato, che riflette le difficoltà che scaturiscono dal contesto della crisi in atto, deve essere attentamente valutato in sede di definizione delle specifiche politiche occupazionali.

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